Sede - Borgo San Jorio Sacro Cuore

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Il Borgo

La nostra sede

 

Il territorio del Borgo San Jorio–Sacro Cuore si estende a sud-ovest della città di Asti ed è delimitato dai corsi del fiume Tanaro (a sud), del torrente Borbore, suo affluente, (a est), dal tracciato della linea ferroviaria Torino-Alessandria (a nord); dai territori di Revignano, Vaglierano e Variglie (ad ovest). Corrisponde esattamente alla giurisdizione della Parrocchia urbana del Sacro Cuore di Gesù, istituita con decreto vescovile nel 1983. Il suo asse viario portante è rappresentato dal tracciato del corso Alba che, dipartendosi dal Ponte sul Borbore, si dirige verso Revigliasco, Antignano, San Martino Alfieri e prosegue ( superato il Tanaro alla Motta di Costigliole o, per Govone–Priocca) fino ad Alba; e dalla strada che, lungo il Borbore e la ferrovia, passando per Revignano, raggiunge San Damiano d’Asti e, di lì, Alba.
Il problema dell’isolamento di questa zona è risalente a tempi lontani:  si deve tuttavia riconoscere che era forse meno condizionante quando il limite era costituito dal solo Borbore. Lo dimostra l’esistenza fin dal Medioevo di numerosi guadi, passerelle e ponti. Assai più seria e più problematica è diventata la situazione dopo la costruzione della ferrovia  che, tagliando in due il territorio dell’antico borgo dei SS. Apostoli, ha rappresentato per molti decenni una vera e propria barriera invalicabile per le comunicazioni fra la Città e la zona a sud-ovest, e tale è rimasta fino a quando si è giunti alla realizzazione, negli anni Settanta, dell’attuale cavalcavia Giolitti che ha consentito di ovviare, almeno in parte, all’isolamento che aveva impedito, tra l’altro, anche l’espansione edilizia della città lungo questo asse.
Con il crescere della popolazione, è sorta la necessità di offrire ad essa anche il servizio religioso:  dal 1982, in un edificio prefabbricato, si sono celebrate le funzioni finché il quartiere è stato dotato di una bella chiesa nuova dedicata al Sacro Cuore. Attorno ad essa si è radunata ed è confluita una quantità di fedeli che ha cominciato a non sentirsi più di San Martino e di Santa Caterina (le antiche parrocchie di appartenenza), ma ha costruito la “sua” Parrocchia.

 
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