Storia del Palio - Borgo San Jorio Sacro Cuore

Vai ai contenuti

Menu principale:

Storia del Palio

Il Borgo

AD PALUM NON SEMPER MANENDUM

Proclamava L. Vergano nel 1949 commemorando Nicola Gabiani:
  "[…] gli stendardi delle parrocchie ed i vessilli delle corporazioni antiche, movendo per le vie cittadine, dietro il maestoso Carroccio, facevano rivivere a noi gli entusiasmi dei nostri progenitori, protesi in gara accesa alla conquista ambita del Palio"

Il Palio è il compendio della Storia astigiana che, con esso, tutta si esprime e tutta ne è pervasa attraverso i secoli.
Lo sbocco finale e naturale del nostro impegno non può dunque essere altro che l'ingresso nella "famiglia" del Palio e la partecipazione alle manifestazioni che lo caratterizzano compresa la Corsa, momento siblime in cui il lavoro, i sacrifici, le speranze e gli aneliti, le "rivalità" di Borgo e la competizione trovano la loro realizzazione.
Tutte le attività collaterali sono l'indispensabile corollario ad un nucleo forte senza il quale, esse, si ridurrebbero a mere feste patronali o di rione di un qualsiasi circolo ricreativo/culturale: il filo che le lega e le nobilita, dando loro un senso diverso e pieno di significati, è lo "spirito di stare insieme per, insieme, andare lontano".
Se è vero, come è vero, che questo Borgo ha nel suo passato motivi di orgoglio non inferiori ad altri Borghi o Rioni della Città, riteniamo che sia più che legittimo per noi aspirare ad entrare un giorno nel circuito della più importante manifestazione cittadina con pari dignità e pari diritti. Il Palio è parte della nostra Storia e della nostra cultura, ed è nostro dovere inculcare nei giovani l'amore per la propria città (di nascita o di adozione) convogliando le loro energie ed i loro entusiasmi in canali positivi: il Palio è storia, è cultura, è associazionismo, è sano agonismo, è confronto …

Facciamo nostro quanto disse Gian Giacomo Fissore nel 1983 presentando il programma di attività del Gruppo Ricerche Astigiane:
  "[…] c'è tutto un invito culturale, della cultura in genere, e quella storiografica in particolare, a riappropriarsi del "locale" con grande orgoglio, non come revanscismo di chi si sente inferiore, di chi deve comunque trovare uno sponsorizzatore in un papa, in un re, in un imperatore, in un personaggio importante per potersi sentire a posto con la coscienza storica. Ecco, l'invito che vi verrà fatto […] è proprio un po' questo: di essere orgogliosi fortemente delle nostre radici, ma non perché siano più belle di quelle degli altri, ma perché sono NOSTRE".


Il Palio che fu …

Anno

Posto

Premio

Committente

Nome

Paggio

Colori

1735

Palio

Compagnia di Borgomale

Madonna di Borgomale

1759

Inchioda

Michele Giacone

per San Carlo

1761

Borsa

Bernardino Bono

per San Carlo

1764

Palio

Madonna di Borgomale

A. Ranco

1772

Marchese Roero di Cortanze

per San Carlo e Ferdinando

1787

Compagnia di Borgomale

Madonna di Borgomale

Cristofino o "Paggio dell'inferno"

livrea rossa e bindellino bianco

1806

Gabriele Solaro

sotto gli auspici di San Teodoro di Asti

1812

Palio

Carlo Bestagno e Emanuele Cotti Ceres

sotto gli auspici di San Carlo

bianco fascia azzurra

1813

Palio

Carlo Bestagno e Emanuele Cotti Ceres

sotto gli auspici di San Carlo

1840

Inchioda

Michele Rabezzana

sotto gli auspici di San Carlo

divisa bianca e nera

1841

Borsa

Odoardo Demichelis

sotto gli auspici di San Carlo

divisa nero e gialla

1843

Palio

Odoardo Demichelis

sotto gli auspici di San Carlo

1844

Palio

Odoardo Demichelis

sotto gli auspici di San Carlo


N.B.  dal 1845 il Palio diventa una semplice corsa di cavalli e nel 1865 viene sospeso.


N.B.  dal 1845 il Palio diventa una semplice corsa di cavalli e nel 1865 viene sospeso.

Torna ai contenuti | Torna al menu